Al Policlinico Tor Vergata di Roma,
c'è una nuova terapia aggiuntiva per il cancro, approvata dallo stato (gratuita).
S i tratta di applicazioni giornaliere non invasive di un meccanismo che crea calore e che fa regredire il male, il calore uccide le cellule cancerogene. (Ascoltato in televisione).
COME DIFENDERE LE PIANTE DAGLI INSETTI L'aglio piantato in una pianta, la difende dagli insetti.
Sapone di marsiglia ed acqua nebulizzare sulle piante
Nastro biadesivo sul tronco
Vasetto pieno di paglia: è una trappola
MAL DI DENTI
I chiodi di garofano sono un anestetico naturale
Mal d’auto e di mare – sbattete l’albume di 1 uovo insieme al succo di 1 limone intero e assumete il tutto poco prima della partenza o ai primi sintomi.
Eritemi solari - antico rimedio italiano per disinfiammare la pelle: tagliate un limone in due e sfregatelo sulla parte affetta. Dopo un po’ il rossore scompare. Attenzione, perché all’inizio brucia come l’inferno…solo per i più temerari.
VINO NERO
Anticolesterolo, fa bene alla circolazione (non abusare)
Punture di insetti – semplicemente tamponate la parte con puro succo di limone. Di solito procura un rapido sollievo dal prurito e dolore e agisce come un antinfiammatorio naturale.
Lavanda (Lavandula angustifolia = L. officinalis vera)
E’ uno degli oli essenziali più versatili. Per la sua utilità nei piccoli problemi di salute di tutti i giorni, quest’olio dovrebbe essere sempre a portata di mano.
Garofano chiodi (Syzygium aromaticum = Eugenia caryophyllata)
E' impiegato odontoiatria ed ha un ampio spettro antimicrobico. Ha effetto anestetico.
Salvia sclarea (Salvia sclarea)
Applicata sui polsi o sulle tempie ha un effetto rilassante, sebbene alcuni reagiscano piuttosto in modo euforico. Si impiega nella fastidiosa sindrome premestruale.
Camomilla romana (Anthemis nobilis)
ottimo effetto calmante.
Emicranie – succo di mezzo limone in una tazzina di caffè forte. Assumetene più tazzine al giorno.
Alito cattivo – assumete 2 cucchiaini di succo fresco di limone in 1 bicchiere di acqua.
Cistite - assumete 2 cucchiaini colmi di succo in 1 bicchiere di acqua per 3-4 volte al giorno. L’espediente può essere associato ad altre cure naturali. (limone)
Bronchite (anche semplice tosse, tracheobronchite) - mettete 2 cucchiaini di succo fresco di limone e ½ cucchiaino di zenzero fresco grattugiato in 1 tazza di acqua ben calda. Mescolate e sorseggiate. Aiuta togliere l’irritazione della gola e trachea che causano lo stimolo della tosse e facilita l’eliminazione del muco accumulato.
Occhi irritati – preparate una soluzione lenitiva in questo modo: 1 goccia di succo in 30 g di acqua e usate la soluzione per lavaggi oculari. E’ efficace soprattutto dopo esposizione a polvere, vento, fumo, inquinamento e luce intensa.
Febbre – questa è un’antica ricetta per combattere la febbre. Mettete insieme, mescolando bene, 2-3 cucchiai di succo di limone, ½ cucchiaino di olio di fegato di merluzzo e un po’ di miele per correggere il sapore. Assumetene 1 cucchiaino ai primi sintomi febbrili.
Bruciori di stomaco (occasionali e soprattutto legati ad abusi alimentari) – spremere mezzo limone in 1 tazza di acqua calda. Aggiungere ½ cucchiaino di sale e bere lentamente.
Mal di gola - il limone è universalmente riconosciuto come un eccellente rimedio per il mal di gola. Spremete un grosso limone e mescolate il succo con 1 cucchiaino di miele integrale. Sorseggiate questa miscela ogni 2 ore, fino a quando la gola sta meglio. Un altro modo è assumere una limonata calda: mettete il succo di 1 limone in 1 bicchiere di acqua calda e aggiungete ½ cucchiaino di miele. Bevete questa miscela ogni 4 ore.
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Un acquedotto in Tanzania
I tappi di plastica fanno benefit
LIVORNO. Da un semplice tappo di plastica può nascere un
acquedotto. Lo sanno bene i membri del Centro Mondialità
Sviluppo Reciproco di Livorno che, grazie a 452 tonnellate di
tappi raccolti in tutta Italia, hanno raggiunto 40mila euro utilizzati
per riabilitare l’acquedotto del villaggio di Mulunduzi,
in Tanzania. Un territorio arido, che costringe la popolazione
a percorrere lunghe distanze per raggiungere i pozzi d’acqua
e dove il 20% dei bambini sotto i 5 anni muore per malattie legate
all’acqua non potabile. L’iniziativa, che ha Igor Protti come
testimonial, fa parte del progetto “Dall’acqua per l’acqua”
che vede il Centro di via della Madonna e i suoi volontari sparsi
in tutta Italia, impegnati nella raccolta di tappi, poi consegnati
alle ditte che si occupano del trattamento di rifiuti e di
materie plastiche. Dalla vendita dei tappi vengono ricavati
fondi per portare l’acqua nei villaggi che hanno problemi di
siccità. L’idea di diffondere questo tipo di raccolta differenziata
nacque nel 2002 da Giulio Galletti, titolare di una ditta di autotrasporti
e Diacono della Diocesi di Livorno. «L’obiettivo
per il 2009 era raccogliere 19mila euro per realizzare l’acquedotto
- dice Alberto Benvenuti, responsabile della raccolta tappi
- ma avendo ottenuto più del doppio dei soldi abbiamo scelto
di sostenere i progetti sanitari per i villaggi di Indios in Brasile
e le spese di gestione del progetto in Mulunduzi». Nel 2009
il Centro ha fatto i conti con la crisi economica ma la Toscana
ha comunque raccolto il maggior numero di tappi: 190 tonnellate,
seguono Piemonte ed Emilia Romagna. «Otto anni fa il
progetto riguardava a malapena Livorno e provincia, oggi sono
coinvolte molte regioni per una nobile causa» dice Carla
Roncaglia, assessore comunale all’istruzione e, in passato,
membro del Centro Mondialità.
Valeria