Amedeo Modigliani
ritaglio giornale "IL TIRRENO" del 17-11-/06
ALCUNE OPERE DI MODI'


Amedeo Modigliani nasce a Livorno il 12 luglio del 1884, ultimo figlio di Flaminio Modigliani e Eugenia Garsin, benestanti ebrei. Ha due fratelli, Giuseppe Emanuele, nato nel 1872, Umberto, del '78 e una sorella, Margherita, nata nel 1874. Proprio in concomitanza della nascita di Amedeo lazienda di famiglia, che commercia in carbone e legna, fallisce a causa della crisi economica italiana.
A sei anni Dedo, come lo chiamano in famiglia, per via delle difficoltà economiche non va a scuola, ma, grazie al nonno paterno Isaac, sa già leggere, scrivere e recitare poesie a memoria. Più tardi frequenta anche la scuola privata che la madre ha organizzato tra le mura di casa per superare la crisi.
Il 1898 si rivela un anno molto difficile per la famiglia Modigliani: Dedo si ammala di tifo, facendo temere per il peggio, mentre il fratello Emanuele, giovane avvocato che milita fra le fila del Partito Socialista Italiano, viene arrestato con l'accusa di incitamento, attraverso la propaganda socialista, allodio tra le classi sociali e condannato a sei mesi di detenzione e seicento lire di multa.
Una volta guarito Dedo interrompe il regolare corso di studi (dal 1895 frequentava il ginnasio di Livorno con scarsi risultati) per iscriversi allAccademia darte di Livorno, diretta da Guglielmo Micheli, che era stato allievo di Giovanni Fattori, illustre livornese.
Nel luglio del 1900 Amedeo si ammala e per accelerare la convalescenza trascorre in compagnia della madre linverno nel Meridione italiano, fra Napoli, Capri e Roma. Nel 1902 siscrive alla Scuola Libera di Nudo di Firenze.
E a Venezia, dove fra il 1903 e il 1905 frequenta anche qui la Scuola libera di Nudo, che Modigliani simmerge per la prima volta in unatmosfera culturale di ampio respiro e dove conosce l'artista cileno Ortis de Zarate che resterà fino alla morte di Amedeo uno dei suoi più intimi amici.
Giunge a Parigi nel 1906. Affitta uno studio in rue Caulaincourt, a Montmartre, nelle vicinanze del Bateau Lavoir. La zona è frequentata da quelli che diventeranno i più grandi artisti del secolo, quali Picasso, Jacob, Utrillo e altri . Frequenta i corsi di nudo allAcadèmie Colarossi. Nellautunno del 1907 conosce Paul Alexandre, un medico, estimatore darte e collezionista, che due anni dopo gli presenterà il grande scultore Constantin Brancusi. Il giovane dottore gestisce, assieme al fratello, un ricovero per esordienti artisti squattrinati, in Rue de Delta, dove ogni sera si organizzano piccole manifestazioni artistiche di diverso tipo: dal teatro alle serate di lettura di poesia. Sebbene non si è sicuri che Modigliani vi abbia abitato, sappiamo che sicuramente vi si recava per dipingere.
Partecipa al Salon d'Automne con tre opere, espone alcuni disegni nello studio dello scultore Souza Cardoso e si interessa di scultura africana. Nel 1908 si presenta per la prima volta al Salon des Indipendants con un disegno e cinque dipinti, tra cui il Nudo dolente e L'ebrea.
Nei primi mesi del 1909 si trasferisce a Montparnasse, destinato a prendere il posto di Montmatre come punto di ritrovo dei talenti artistici di quegli anni e in seguito ritorna in Italia per un breve soggiorno presso la sua famiglia.
Nel 1910 espone al Salon des Indìpendants sei opere, tra cui Il suonatore di violoncello, Il mendicante di Livorno e La mendicante. Disegna molto e comincia a lavorare la pietra, anche se con fatica.
Lo stesso anno ha una breve ma intensa relazione con la poetessa russa Anna Achmatova.
Il 4 marzo del 1911 organizza, con l'aiuto di Costantin Brancusi, la sua prima mostra di scultura nello studio dello scultore portoghese Amedeo De Souza Cardoso.
Nella primavera del '13 ritorna a Livorno dove incontra gli amici e compagni di studi di un tempo che, abituati ormai alla vita della provinciale città toscana, fraintendono, complice l'invidia, il comportamento di Amedeo, entusiasta narratore della vita culturale della capitale francese. L'indifferenza esibita verso di lui fa nascere anche la leggenda secondo cui Dedo avrebbe buttato nei Fossi livornesi alcune sculture eseguite in Toscana mal giudicate dagli amici che non conoscendo l'arte africana (in gran voga invece a Parigi) non riuscirono ad apprezzare l'opera di Modigliani, consigliandogli, fra lo scherzoso e l'invidioso, di buttarle appunto in acqua.
Ritorna a Parigi, dove nel frattempo era arrivato dalla Lituania Chaim Soutine, che diviene uno dei suoi più intimi amici.
Nello stesso anno conosce la giornalista inglese Beatrice Hastings, con la quale convive per due burrascosi anni nella casa di lei in rue Norvain. Torna alla pittura.
Nel 1915 attraverso l'amico Max Jacob conosce Paul Guillaume, mercante d'arte, che acquista alcune sue opere e lo aiuta a partecipare a diverse mostre.
Nel 1916 incontra il poeta polacco Leopold Zborowski, che diviene suo fedele amico e sostenitore materiale, e che Modì ritrarrà assiduamente, come la moglie Hanka. Lascia Beatrice Hastings e conosce Simone Thirioux che dà alla luce un bambino, Gèrard, mai riconosciuto da Amedeo.
Nel 1917 conosce Jeanne Hèbuterne, la donna che sarà ricordata come il grande amore di Modì e presto va a vivere con lei in rue de la Grand Chaumiere. A dicembre Zbo, come lo chiamano nell'ambiente, riesce ad allestire una personale del suo protetto alla galleria Berthe Weill, ma i nudi esposti suscitano scalpore e la questura ne richiede il ritiro. (La motivazione sembra essere stata l'indecenza suscitata dal fatto che Amedeo delle sue modelle dipingesse anche i peli pubici).
A Parigi i bombardamenti si intensificano, la TBC di Amedeo si aggrava e Jeanne scopre di essere incinta; così, su consiglio di Zborowski si trasferiscono in Costa Azzurra, con gli stessi coniugi Zborowski, Chaim Soutine, il pittore giapponese Foujita e la sua compagna. Il 18 novembre 1918, a Nizza, nasce la figlia, cui viene dato il nome della madre, Jeanne.
Amedeo ritorna a Parigi nel maggio del 1919, mentre Jeanne e la piccola rimangono in Costa Azzurra. Arriveranno anche loro nella capitale solo un mese dopo, quando Jeanne scopre di essere in attesa di un altro bambino.
Il 1 agosto dello stesso anno si apre a Londra la mostra "Modern French Art", dove vengono esposte le opere, fra gli altri, di Picasso, Vlaminck, Matisse, Utrillo, Valadon, Soutine, Kisling e lo stesso Modigliani. La critica londinese sembra apprezzare i nudi di Amedeo, sebbene le vendite rimangano comunque scarse.
A dicembre le sue condizioni peggiorano considerevolmente, la fine è ormai prossima, ma Amedeo non vuole chiamare un medico e passa i suoi ultimi giorni in uno stato di totale abbandono, fra le amorevoli, ma assolutamente ineficaci cure di Jeanne, ormai prossima al parto.
Amedeo Modigliani muore il 24 gennaio 1920 di meningite tubercolare all'ospedale della Caritè di Parigi. Il giorno seguente Jeanne si suicida gettandosi dalla finestra della casa dei suoi genitori.
La bambina verrà adottata e portata in Italia dalla sorella di Amedeo.
Dedo e Jeanne riposano l'uno affianco all'altra nel cimitero Père Lachaise.