Leonardo Melchionda
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nvito al passato

 

La Gioconda XXI secolo

Da Leonardo a Leonardo

Ragazza in giardino

ragazza nostalgica cm.80x100

La bionda in abito da sera

 

Note Bibliografiche

 

Il faro del Cristianesimo 1984 tela cm.100x120 Collezione Galleria d'Arte Moderna del Vaticano Trionfo azzurro al Mundial 1982 tela cm.100x120 proprietà Centro Tecnico Federale di Coverciano - Fi- El Dios de la pelota - 1984 tela cm. 80x100 proprietà Diego A. maradona Buenosaires Argentina

 

 

Leonardo Melchionda "Il Gabbiano" (caposcuola della pittura chiasmatica) è nato a S. Giovanni Rotondo (FG) il 20 marzo 1936, per motivi di lavoro e di studi, dal 1962 al 1966 ha vissuto in Germania (qui sono nati anche due dei quattro figli), Austria, Francia e Svizzera. Vive e opera a Livorno (Italy) dal settembre 1966, ed in questa città ha dato vita al Centro Culturale "Il Gabbiano" per un decennio; organizzando numerose iniziative culturali d'arte contemporanea. E' vincitore di numerosi premi Nazionali ed Internazionali, ha partecipato a numerose rassegne d'Arte in Italia, Stati Uniti, Giappone e Cina. Ha ricevuto, insieme a molti riconoscimenti, anche titoli onorari da importanti Accademie, Quotidiani e Critici d'Arte si sono spesso interessati alle sue opere e diverse riviste gli hanno dedicato articoli redazionali a colori a tutta pagina.
I dipinti di Leonardo Melchionda sono entrati a far parte di importanti collezioni private e pubbliche di personalità italiane e straniere tra cui Reagan, Gorbaciov, Cossiga, Maradona, Vicini, Bearzot, Zoff e nell'ambiente calcistico nazionale è stato definito "il pittore del calcio" (intera pagina a colori nella rivista Tutto Calcio del gennaio 1985). Il suo dipinto "Il faro del Cristianesimo" è stato accettato alla Galleria d'Arte Moderna del Vaticano; due sue "Madonne" adornano gli altari del monastero Little Daughters of St.John Gualbert di Kothanallor Kottayam (Kerala - India) e del Convent Hense of the Immacolata di Memury P.O. Kallerei (India), molte sue opere si trovano nel Santuario di Montenero a Livorno, "La Santa Messa di Padre Pio" è esposta nel Santuario di Santa Maria delle Grazie in San Giovanni Rotondo (FG):

Le sue opere sono state inserite su importanti enciclopedie e cataloghi nazionali ed internazionali tra cui: Italian Art in the World vol. IV; enciclopeida ASA "Archivio storico degli artisti d'Italia" vol. VII (IEDA edizioni; "Catalogo dell'Arte Moderna" numeri 22 e 25 (Mondadori editore); Annuario Comanducci numeri 3 e 5 (Comanducci editore); Selezione dell'Arte Italiana, "L'Elite" Annuario 1980, 1983, 1984, 1985, 1987, 1990, 2000, 2003, (editrice L'Elite); "Un anno d'Arte" 1986 (Fabbri editore); "L'arte nei Comuni d'Italia: tesori celebri nelle collezioni pubbliche e private", 1998 - le opere di Melchionda sono state utilizzate per la rilegatura del libro - (edizione nazionale Manifestazioni d'Arte); Catalogo generale 1983 della III Biennale d'Arte "Città di La Spezia"; Catalogo degli "Autori Italiani" 1971 (casa editrice Alba); Arte Agenda degli Operatori d'Arte 1975 e 1976 (Donadei Editore); "Falleroni Arte" 1988; Top Arts 1992, 1994, 1995, (Rossano Maccesi editore); Catalogo Internazionale d'Arte Contemporanea 1991; Dizionario Enciclopedico d'Arte Contemporanea 1993 (Ursini editore); "Artisti per l'Europa" 1995 (edizioni ItalArt); Grande Dizionario degli Artisti Italiani Contemporanei 1979 (editoriale dell'Accademia dell'Arte e del Lavoro); Guida allo Studio dei Maestri dell'Arte Contemporanea (edizione Ente Nazionale Biennale di La Spezia); Dizionario degli Artisti Europei Contemporanei vol. II 1980 (edizione Accademia Italia); "Art and Words" Hong Kong 1994 (Marco Binci editore); "Catalogo Biennale d'Arte" Bergamo 1988 (edizione Grafica e Arte Bergamo); una ventina di cataloghi dei "Premi Rotonda" di Livorno per altrettante partecipazioni (edizioni Comitato Rotonda), Catalogo Fiera Internazionale d'Arte Contemporanea Bari 1988 (Laterza editore); Guida agli Artisti famosi nel Mondo: i grandi Maestri del Ventesimo Secolo 1989 (edizione Istituto per i beni artistici e culturale; Dizionario enciclopedico 2003-4 dell'Arte Moderna e Contemporanea (editrice Alba); ampi servizi sul periodico Arte a Livorno ... e oltre confine n.5, 8, 10 dell'anno 2004.


Leonardo Melchionda "Il Gabbiano"
Abit.: viale Petrarca, 86 - 57124 Livorno
Studio: Via Manasse - 57127 Livorno
Tel. 339 8726994

Melchionda: "Oltre il chiasmatismo"

La storia di un artista è legata al suo vissuto, di cui spesso sono le microstorie opportunamente contestualizzate che aggiungono alla storia elementi utili per la sua comprensione e il suo approfondimento. E' comunque difficile, pur conoscendo l'artista, affrontare il delicato compito di una presentazione in catalogo. Sono soltanto osservazioni le parole che il critico aggiusta sulla persona, talvolta intuizioni felici, emozioni che nascono dall'analisi delle opere che si trova davanti, ma è pur sempre soltanto l'autore a poterne parlare compiutamente.
Melchionda, temperamento vivace, sempre sorretto dal desiderio di percorrere strade diverse, nasce come pittore autodidatta e si forma in Europa alla scuola della sperimentazione viva attraverso contatti e confronti di cui fa tesoro. Dopo lunga e approfondita ricerca della rappresentazione, della costituzione di un'immagine "illusiva", scopre nel 1981 la pittura "CHIASMATICA" di cui è ideatore e portatore assoluto - dice Paolo Gentile - che sia un modo originalissimo di tradurre la realtà, di vedere, cioè, l'invedibile, credo possa essere plausibile. Melchionda ricrea sulla superficie telata quanto accade nella nostra retina, ma a contatto di questa forte luce tutto diviene a-reale.

Di questo periodo ricordiamo: Invito al passato, Voglia di vivere, Quando l'amore fa miracoli, Ragazza nostalgica, ecc..
E', tuttavia, il tentativo di indagare sul significato della vita e del mondo, l'intima vocazione alla metamorfosi, la necessità del mutamento ad allargare le sue intuizioni artistiche e ad inserirle in contesti diversi. "Omnia mutantur, nihil interit" dice Ovidio e Melchionda obbedisce, nasce così il suo periodo Espressionista gestuale: Vele al vento, Palio marinaro, Italia '90, ecc... in cui la matrice figurativa avverte una più forte accensione cromatica e un diverso dinamismo con materiche colature del colore.

Melchionda produce ancora. Affronta l'esperienza dell'Impressionismo, ma con una coloristica fantastica dove il colore della spettrografica solare è predominante. Dal rapporto diretto, intimo e poetico con la natura, scaturiscono i suoi paesaggi dai colori luminosi, tendenti a catturare gli effetti di luce con un linguaggio pittorico dalle vibrazioni immediate. E la sua mano sicura ritrae una grande varietà di ambienti con risvolti talvolta fiabeschi e surreali: La Baracchina rossa, Villa LLoyd di Crespina, Villa Fabbricotti, Il Tettuccio di Montecatini Terme, Il gazebo di Ardenza, ecc... Ma la sua dimensione creativa è in continuo movimento nel cosmo cromatico delle sue esaltazioni artistiche.

 

Così assembla pezzi delle sue precedenti esperienze ad un nuovo gusto del colore approvato dalla sua identità pittorica ed ottiene l'insieme composito della "Materia in Movimento", così affronta l'Informale in una veste completamente nuova, in cui Melchionda, confermando la sua straordinaria capacità rigeneratrice della sua ricerca estetica, volta a interpretare con le innovazioni stilistiche l'evoluzione del suo pensiero e dei suoi messaggi (S.Perdicaro): La vela rossa, La vela bleu, Il palio marinaro, Vaso con mimosa, ed altre. Nel periodo attuale, definito dallo stesso artista "ASTRATTISMO FIGURALE", attraverso la tecnica dell'acrilico o dello smalto oppurtunamente raggelati sul supporto, Melchionda ottiene sorprendenti effetti plastici e volumetrici offrendo al lettore nella fluidità di verdi e azzurri, nella ricercatezza di seducenti gialli e di rossi, la visione di un cromatismo maturato attraverso un lungo cammino. Effetti, dicevamo, insperati evincono da queste forme appena intraviste che rimandano solo mentalmente all'oggetto reale evocato come verità appena frangiata. Per una migliore comprensione di queste opere, utile al lettore è una consapevole proiezione nel regno dell'inconscio e della psicanalisi cui, in certo qual modo, questa ultima ricerca fa riferimento.

 

Ricerca esplorativa, dunque, la sua, che nasce da una lontana matrice chiasmatica da cui, però, il suo dettato creativo, per dovere di cronaca, dobbiamo dire, non si discosta mai del tutto.

 


Giuliana Matthieu
Direttore della Rivista d'arte e culturale La Ballata, aprile 2003