Leonardo Melchionda
SEGUE
HOME
|
Note Bibliografiche
Leonardo
Melchionda "Il Gabbiano" (caposcuola della pittura chiasmatica) è
nato a S. Giovanni Rotondo (FG) il 20 marzo 1936, per motivi di
lavoro e di studi, dal 1962 al 1966 ha vissuto in Germania (qui sono
nati anche due dei quattro figli), Austria, Francia e Svizzera. Vive
e opera a Livorno (Italy) dal settembre 1966, ed in questa città ha
dato vita al Centro Culturale "Il Gabbiano" per un decennio;
organizzando numerose iniziative culturali d'arte contemporanea. E'
vincitore di numerosi premi Nazionali ed Internazionali, ha
partecipato a numerose rassegne d'Arte in Italia, Stati Uniti,
Giappone e Cina. Ha ricevuto, insieme a molti riconoscimenti, anche
titoli onorari da importanti Accademie, Quotidiani e Critici d'Arte
si sono spesso interessati alle sue opere e diverse riviste gli
hanno dedicato articoli redazionali a colori a tutta pagina.
Le sue opere sono
state inserite su importanti enciclopedie e cataloghi nazionali ed
internazionali tra cui: Italian Art in the World vol. IV;
enciclopeida ASA "Archivio storico degli artisti d'Italia" vol. VII
(IEDA edizioni; "Catalogo dell'Arte Moderna" numeri 22 e 25
(Mondadori editore); Annuario Comanducci numeri 3 e 5 (Comanducci
editore); Selezione dell'Arte Italiana, "L'Elite" Annuario 1980,
1983, 1984, 1985, 1987, 1990, 2000, 2003, (editrice L'Elite); "Un
anno d'Arte" 1986 (Fabbri editore); "L'arte nei Comuni d'Italia:
tesori celebri nelle collezioni pubbliche e private", 1998 - le
opere di Melchionda sono state utilizzate per la rilegatura del
libro - (edizione nazionale Manifestazioni d'Arte); Catalogo
generale 1983 della III Biennale d'Arte "Città di La Spezia";
Catalogo degli "Autori Italiani" 1971 (casa editrice Alba); Arte
Agenda degli Operatori d'Arte 1975 e 1976 (Donadei Editore);
"Falleroni Arte" 1988; Top Arts 1992, 1994, 1995, (Rossano Maccesi
editore); Catalogo Internazionale d'Arte Contemporanea 1991;
Dizionario Enciclopedico d'Arte Contemporanea 1993 (Ursini editore);
"Artisti per l'Europa" 1995 (edizioni ItalArt); Grande Dizionario
degli Artisti Italiani Contemporanei 1979 (editoriale dell'Accademia
dell'Arte e del Lavoro); Guida allo Studio dei Maestri dell'Arte
Contemporanea (edizione Ente Nazionale Biennale di La Spezia);
Dizionario degli Artisti Europei Contemporanei vol. II 1980
(edizione Accademia Italia); "Art and Words" Hong Kong 1994 (Marco
Binci editore); "Catalogo Biennale d'Arte" Bergamo 1988 (edizione
Grafica e Arte Bergamo); una ventina di cataloghi dei "Premi
Rotonda" di Livorno per altrettante partecipazioni (edizioni
Comitato Rotonda), Catalogo Fiera Internazionale d'Arte
Contemporanea Bari 1988 (Laterza editore); Guida agli Artisti famosi
nel Mondo: i grandi Maestri del Ventesimo Secolo 1989 (edizione
Istituto per i beni artistici e culturale; Dizionario enciclopedico
2003-4 dell'Arte Moderna e Contemporanea (editrice Alba); ampi
servizi sul periodico Arte a Livorno ... e oltre confine n.5, 8, 10
dell'anno 2004.
La storia di un artista è legata al suo
vissuto, di cui spesso sono le microstorie opportunamente
contestualizzate che aggiungono alla storia elementi utili per la
sua comprensione e il suo approfondimento. E' comunque difficile,
pur conoscendo l'artista, affrontare il delicato compito di una
presentazione in catalogo. Sono soltanto osservazioni le parole che
il critico aggiusta sulla persona, talvolta intuizioni felici,
emozioni che nascono dall'analisi delle opere che si trova davanti,
ma è pur sempre soltanto l'autore a poterne parlare
compiutamente.
Di questo periodo
ricordiamo: Invito al passato, Voglia di vivere, Quando l'amore fa
miracoli, Ragazza nostalgica, ecc..
Melchionda produce ancora.
Affronta l'esperienza dell'Impressionismo, ma con una coloristica
fantastica dove il colore della spettrografica solare è
predominante. Dal rapporto diretto, intimo e poetico con la natura,
scaturiscono i suoi paesaggi dai colori luminosi, tendenti a
catturare gli effetti di luce con un linguaggio pittorico dalle
vibrazioni immediate. E la sua mano sicura ritrae una grande varietà
di ambienti con risvolti talvolta fiabeschi e surreali: La
Baracchina rossa, Villa LLoyd di Crespina, Villa Fabbricotti, Il
Tettuccio di Montecatini Terme, Il gazebo di Ardenza, ecc... Ma la
sua dimensione creativa è in continuo movimento nel cosmo cromatico
delle sue esaltazioni artistiche.
Così assembla pezzi delle sue
precedenti esperienze ad un nuovo gusto del colore approvato dalla
sua identità pittorica ed ottiene l'insieme composito della "Materia
in Movimento", così affronta l'Informale in una veste completamente
nuova, in cui Melchionda, confermando la sua straordinaria capacità
rigeneratrice della sua ricerca estetica, volta a interpretare con
le innovazioni stilistiche l'evoluzione del suo pensiero e dei suoi
messaggi (S.Perdicaro): La vela rossa, La vela bleu, Il palio
marinaro, Vaso con mimosa, ed altre. Nel periodo attuale, definito
dallo stesso artista "ASTRATTISMO FIGURALE", attraverso la tecnica
dell'acrilico o dello smalto oppurtunamente raggelati sul supporto,
Melchionda ottiene sorprendenti effetti plastici e volumetrici
offrendo al lettore nella fluidità di verdi e azzurri, nella
ricercatezza di seducenti gialli e di rossi, la visione di un
cromatismo maturato attraverso un lungo cammino. Effetti, dicevamo,
insperati evincono da queste forme appena intraviste che rimandano
solo mentalmente all'oggetto reale evocato come verità appena
frangiata. Per una migliore comprensione di queste opere, utile al
lettore è una consapevole proiezione nel regno dell'inconscio e
della psicanalisi cui, in certo qual modo, questa ultima ricerca fa
riferimento.
Ricerca esplorativa, dunque, la sua, che nasce da
una lontana matrice chiasmatica da cui, però, il suo dettato
creativo, per dovere di cronaca, dobbiamo dire, non si discosta mai
del tutto.
|