BIAGIO CHIESI

|
E' un diario per immagini, quello che Biagio Chiesi ci racconta nei suoi quadri. Un diario intimo e poetico narrato con la delicatezzache sempre lo ha caratterizzato e reso unico La luce dei quadri alle volte è vivace, altre volte assume toni malinconici per i colori tenui e soffusi, ma sempre c'è il vigore di una descrizione ricca e curata ottenuta con una grafica raffinata che rende le opere godibili anche da distanza ravvicinata. Nella produzione di Biagio ci sono anche opere a carattere Post impressioniste, come le cattedrali di Venezia, la cui pennellata da fluida diventa quasi divisionista con effetti suggestivi di controluce e altre a forte contenuto emotivo, mareggiate violente o distese di papaveri piegati dal vento, dove la spatola sostituisce il pennello per sortire effetti impressionisti. Fra queste diverse modalità Biagio si identifica più volentieri in quella tenue,sussurata ma in tutte è evidente la freschezza di un autore che dipinge en plein air e che nel tempo è rimasto fedele a questo modo autentico e coraggioso di espressione artistica.
Prof.ssa Claudia Cerrai |
|
L'arte di Biagio Chiesi, nel tempo, si concentra quasi esclusivamente sui paesaggi, sugli effetti atmosferici di un determinato momento o di una determinata stagione. Unico elemento attendibile a giustificare l'esplorazione dell'artista è il solo e il semplice fatto visivo, il frammento di percezione immediata, sia questa l'aria di un primo mattino primaverile o il vento freddo presagio di un temporale imminente. Attraverso sontuose combinazioni di verde e blu realizza il colore cangiante del mare coglindo il lieve movimento delle prime ore del mattino in un contesto di intensa e delicata armonia. Mentre il verde delle fogli, negli scenari campestri, ed il rosa di struggenti tramonti si fondano in poetici paesaggi grazie all'eleganza di leggeri colori talvolta indefiniti e fugaci.
Dott.ssa Alessandra Rotini
|