ALBERTO BARLI

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Alberto e consorte in Galleria con  le visitatrici

 

RECENSIONI

ADDIZIONE, DIVISIONE

maschere - 2007, olio su tela 50 cm x 60.


"Alberto Barli, docente di Storia e Filosofia presso il "Pacinotti", da sempre appassionato di pittura, è particolarmente a suo agio nell'interpretare in ordinati dipinti il linguaggio astratto-geometrico. D'altronde, come la filosofia è fondata sulla precisione concettuale, così la geometria, trasferita in pittura tra forme elementari e definite, impone una forte carica riflessiva e Barli concretizza efficacemente tale binomio. Il percorso pittorico di Barli è sostenuto da un solido processo analitico che investe la linea, il colore e lo spazio, luogo deputato ad accogliere un progetto mentale e manuale, realizzato compiutamente nella diligente combinazione di linee verticali, orizzontali, diagonali (mai curvilinee), che genera quadrati, rettangoli e triangoli di diversa misura. Le opere del filosofo-pittore, come chiarisce Lucia Pascarella , "nascono sia per "addizione" di elementi aventi una loro autonomia, sia per "divisione", attraverso una frammentazione ed una articolazione di parti che si sviluppa insieme al quadro". Inevitabilmente la presenza della geometria nella pittura richiama le acute teorizzazioni di Mondrian, autore di originalissimi opere dove, asseriva l'artista olandese,"ogni parte riceve il suo valore visuale dal tutto, e il tutto lo riceve dalle parti". Non diversamente accade per i lavori di Alberto Barli, partecipi di una visione unitaria, generata dall'integrazione di sottili relazioni reciproche con precedenti composizioni, sempre mirate a dare forza all'idea della perfezione dell'opera d'arte, sintesi di ragione e sentimento."

Valerio Cremolini


 

UNA QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA

maschere - 2007 olio su tela 60 cm x 120.

"Da quando Dio è morto per colpa di Nietzsche (non dei Nomadi), è venuto a mancare il punto di vista unico, centrale; non ci sono fatti ma solo interpretazioni, ovviamente infinite, e l'uomo che conosce è colui che sta nell'angolo (Echen-Steher). Nemmeno le ultime composizioni di Alberto Barli hanno un punto di vista privilegiato, l'alto e il basso sono intercambiabili, la sinistra e la destra sono simmetriche, talvolta speculari, come nei tappeti islamici, che si possono guardare da tutti i lati. E con il suo sistema modulare (una faccia per ogni modulo), Barli se ne sta nell'angolo."

Mara Borzone

 


 

LE 'MASCHERE' : UNA PITTURA FILOSOFICA?

 

maschere - 2007 olio su tela 60 cm x 120.

 

"Le "maschere" rappresentano volti stereotipati, ripetuti spesso in modo seriale, in sequenze, in contesti rigorosamente geometrici - le stesse maschere sono racchiuse in rettangoli di cm. 13 per 18 - .
Il tema è molto "nietzscheano" - e questo non sorprende, poiché l'Autore è un professore di filosofia - la maschera rappresenta per Nietzsche l'ambivalenza tra l'esterno e l'interno, la verità e l'errore, la realtà e l'apparenza. E a Nietzsche è ispirata anche l'altra caratteristica di questi quadri, la mancanza del punto di vista unico; le maschere si possono guardare (devono essere guardate) da più angolazioni. Nietzsche è infatti il filosofo per il quale "non esistono fatti, ma solo interpretazioni" e l'approccio alla realtà si risolve in una pluralità di prospettive, di punti di vista.
E infine, la maschera, rinviando ad un volto, è pur sempre la rappresentazione di una realtà concreta, un residuo di concretezza che si oppone, in un certo senso, alla totale geometrizzazione. In quanto tale vuole costituire un punto di equilibrio tra astratto e figurativo."

 

Lucia Pascarella


         maschere - 2007, olio su tela 50 cm x 60.



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